I bambini si muovono liberamente nello spazio immaginando di essere in una foresta con alberi, cespugli, tane. Dopo qualche minuto l’educatore chiede a tutti di scegliere per sé un animale, da impersonare con movimenti, versi, in modo da farsi riconoscere dagli altri. Quando tutti avranno scelto l’animale, l’educatore darà la consegna di cominciare ad agire il proprio ruolo in relazione all’altro, per cui il leone correrà dietro la gazzella, il cane abbaierà contro il gatto, il gatto inseguirà il topo ecc.

I bambini vengono lasciati agire per qualche minuto le varie dinamiche di fuga, attacco, inattività, ecc. Poi l’educatore dirà che nella foresta è calata la notte e ciascun animale dovrà trovare una tana per riposare. Tale gioco può essere utile per sperimentare la propria modalità di relazionarsi agli altri e le diverse emozioni che si provano nell’essere in una posizione di fuga, di attacco, di passività.

Oppure possono essere asseganti dei ruoli-stereotipo che si intendono far analizzare (per esempio il maestro, l'alunno, la mamma, il sindaco, l'assessore, il preside,...); in questo caso il tema di discussione è scelto da un conduttore e improvvisato nei contenuti dai partecipanti che intervengono via via. I ruoli possono anche essere quelli reali dei presenti che vengono scambiati per creare una maggior comprensione (per esempio, se due litigano continuamente, può essere utile farli discutere un argomento qualsiasi nei panni l'uno dell'altro). Più ci si "mette nella parte", più l'esercizio è efficace e rende possibile una maturazione nei rapporti interpersonali. Sono escluse, va premesso, le soluzioni che prevedono l'eliminazione del problema (chiamare la polizia, gettare il disturbatore dalle scale,...). La soluzione dev'essere concordata verbalmente.

La consegna è di pensare a scrivere una lista di domande semplici e interessanti per scoprire chi ha più cose in comune e chi ha maggiori differenze di gusti, usi, esperienze, aspettative (qual è il tuo cibo preferito? Che cosa ti piace di più fare dopo la scuola? Quali paesi ti piacerebbe visitare?...). Alla partenza, data dall'animatore, ognuno comincia a scegliere chi intervistare. L'intervistatore deve tentare di essere positivo, cioé di incoraggiare i compagni tutte le volte che è possibile. Al termine si cerca di costruire una serie di gruppetti mettendo insieme chi ha un maggior numero di gusti comuni: ogni intervistatore chiama vicino a sé quelli con cui ha verificato delle affinità.