GIOCHI DI IDENTITA':


Lo specchio


Perché:
è il padre dei giochi cooperativi: mettersi nei panni degli altri, capirli, quale migliore esempio di pace? Non serve abilità, uno spazio particolare, materiali, occorre solo "sentire" l'altro
.

Spiegazione:

Una persona imita nel modo più fedele possibile atteggiamenti, gesti, movimenti di un’altra.
Utilissimo per imparare ad osservare e a “mettersi nei panni” degli altri.
Alla fine del gioco i giocatori si scambiano le sensazioni provate, si fanno domande, si gioca a capire l’altro.

età: dai 6 anni

numero partecipanti : da un minimo di 2

spazio: può essere svolto all’aperto o al chiuso.

materiali: nessuno

da: Giancarlo Cavinato, Luigina De Prezzo, Maurizio Lazzarini, Nerina Vretenar, "LA PACE IN GIOCO", inserto di Cooperazione Educativa

 

 

La carta di identità


Spiegazione:

Si introduce il gioco invitando a pensare a come ci si vorrebbe presentare agli altri, alle proprie caratteristiche che si vogliono mettere in luce. Ci si dispone nella stanza ad una certa distanza gli uni dagli altri ed ognuno traccia un disegno che lo rappresenti (tipo foto di una carta di identità).
Al termine si viene invitati a rispondere ad alcune domande:

- Cosa direbbe di te la persona che più ti vuol bene?
- Cosa direbbe di te una persona che non ti vuol bene?
- Indica alcuni segni "particolari" fisici o no che, secondo te, ti distinguono dagli altri.
- Al termine di questa seconda fase ciascuno può mettere in comune con gli altri membri del gruppo la sua carta di identità e commentarla. Si possono costituire delle coppie per affinità, per caratteristiche comuni, per simpatia...
Le coppie possono poi cercare ognuna un'altra coppia, costituendo dei quartetti, che racconteranno agli altri una propria storia. Gli altri devono, se c'è, individuare la caratteristica comune in base a cui il quartetto si è formato.
La "tecnica" coppia/quartetto/ottetto consente di formare dei gruppi in maniera più graduale e meno artificiosa, arrivando a scelte più consapevoli circa le possibilità di lavorare insieme ad altri. Può essere utilizzata per tutta una serie di altre situazioni.
Se all'inizio c'è difficoltà a scegliersi un compagno, le prime volte si può ricorrere a tecniche casuali, come ad esempio tenere in mano (l'animatore) dei fili di lana e far prendere un capo ad ogni partecipante; poi l'animatore apre il pugno e lascia i fili e si mettono insieme i partecipanti che tengono lo stesso filo.
La carta di identità può essere costituita con un'immagine/collage da riviste che rappresenti la propria fisionomia o caratteristiche della personalità in termini simbolici.

età: dagli 8 anni

numero partecipanti : da un minimo di 4

spazio: al chiuso

materiali: fogli - matite/penne/colori

da: Giancarlo Cavinato, Luigina De Prezzo, Maurizio Lazzarini, Nerina Vretenar, "LA PACE IN GIOCO", inserto di Cooperazione Educativa